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Rione Ponte: luoghi suggestivi e bellezza sulle rive del Tevere

Ponte è il quinto rione di Roma. Il nome deriva dal Ponte Sant’Angelo, un tempo appartenuto al rione e oggi facente parte del Rione Borgo. 

La zona confina con il Tevere, Sant’Eustachio, Parione e Regola. Il prezzo medio immobiliare è tra € 5500 8099 m².

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Punti di interesse

Il rione conserva moltissimi monumenti e luoghi d’interesse, come Palazzo Alberini e la Basilica di Sant’Apollinare. Nell’area si trovano poi il Museo di Palazzo Altemps, con sculture classiche, e chiese rinascimentali come Santa Maria della Pace che ospitano dipinti di Raffaello. In via della Pace, via dei Coronari e nelle strade circostanti ci sono diversi boutique hotel e attività commerciali. 

Servizi

Nel rione troviamo la Scuola primaria Alberto Cadlolo, una farmacia e alcune filiali di banca. A pochi metri dal quartiere, sorge anche l’Istituto Comprensivo Virgilio.

Trasporti

Il rione è collegato alle altre aree della città tramite diverse linee di autobus (tra le stazioni troviamo quella di Lgt Tor Di Nona/Zanardelli e Zanardelli). Il GRA è raggiungibile in 25 30 minuti di auto tramite Via Aurelia. 

Un tempo fu Campo Marzio

In epoca romana, il rione era incluso in un’area chiamata Campo Marzio. Il suo simbolo è Ponte Sant’Angelo, sorto dalle ceneri dell’’antico ponte Elio, il quale era stato fatto costruire dall’imperatore Adriano per collegare il proprio mausoleo con il resto della città. La vita del rione è rimasta attiva anche durante il Medioevo, anche perché, a quel tempo, gran parte della popolazione preferiva trasferirsi in zone poste sulle rive del Tevere, dove era più facile reperire acqua. 

La vicinanza all’estremità del ponte, favoriva poi il continuo flusso di pellegrini diretti a San Pietro che contribuivano allo sviluppo stesso della zona, molto ricca di locande, osterie e piccole attività commerciali. L'aspetto del rione fu completamente trasformato nel 1870, in seguito alla proclamazione di Roma capitale d’Italia: furono costruiti i muraglioni del Tevere per fermare le piene del fiume, oltre a nuovi ponti per connettere la zona del Vaticano e Prati al resto di Roma. Tutti i vicoli che davano sulla riva del Tevere scomparvero per fare posto al lungotevere, anche se le tipicità del rione sono ancora visibili al suo interno.